Glossario

App di dating:
piattaforme digitali che permettono di conoscere ed incontrare nuove persone tramite profili personalizzati. Possono facilitare nuove relazioni, ma anche esporre inconsapevolmente il soggetto a situazioni di rischio.

Astinenza:
insieme di sintomi fisici, emotivi e comportamentali che compaiono quando si interrompe bruscamente uno stimolo gratificante utilizzato in modo ripetuto. È legata a una temporanea disregolazione del sistema di ricompensa, dove – dopo un periodo di tolleranza – si osserva una ridotta attività dopaminergica nel circuito mesolimbico.

Bias cognitivi:
distorsioni sistematiche del pensiero, ovvero scorciatoie mentali (euristiche) che il cervello utilizza per semplificare e velocizzare l’elaborazione delle informazioni. Pur essendo utili nella vita quotidiana, possono portare a valutazioni e decisioni irrazionali, risultando particolarmente influenti nel trading e nelle dipendenze comportamentali.

Campanello d’allarme:
segnale sintomatico o comportamentale precoce che indica la comparsa o l’aggravamento di un disturbo, fungendo da avviso per intervenire tempestivamente e prevenire cronicizzazioni.

Comportamento a rischio:
azione dal risultato incerto che presenta una possibilità significativa di conseguenze negative per sé o per gli altri. Spesso nasce dal tentativo di ottenere una ricompensa immediata, sacrificando la valutazione dei possibili costi o danni a lungo termine.

Compulsione:
comportamento ripetitivo o azione mentale che la persona avverte come necessario da compiere, spesso per ridurre ansia o disagio legati a un’ossessione. Viene eseguita seguendo regole rigide o rituali e, pur offrendo un sollievo temporaneo, non ha un’efficacia reale rispetto all’evento temuto.

Cyber-Relational Addiction (dipendenza da relazioni virtuali):
forma specifica di dipendenza da Internet caratterizzata dalla ricerca compulsiva di relazioni amicali, romantiche o affettive esclusivamente online. La persona tende a privilegiare le interazioni virtuali a discapito di quelle reali, utilizzando in modo eccessivo chat, social network o piattaforme di incontri per ottenere connessione emotiva. È spesso alimentata da solitudine, evitamento sociale o difficoltà relazionali offline e può portare a isolamento, aumento progressivo del tempo trascorso online (tolleranza) e sintomi di astinenza, come ansia o irritabilità, quando si è offline.

Cybersex:
attività sessuale che avviene tramite strumenti digitali o piattaforme online, in cui due o più persone comunicano e interagiscono con l’obiettivo di ottenere gratificazione sessuale. Può includere videochiamate, scambio di immagini o messaggi a sfondo sessuale, e può svilupparsi in modo occasionale o ripetuto.

Cybersexual-Addiction:
forma di dipendenza sessuale online caratterizzata da un coinvolgimento compulsivo in attività sessuali virtuali. Questo comportamento può causare conseguenze significative sul benessere fisico, mentale, sociale e finanziario, interferendo con la vita quotidiana.

Dismorfismo corporeo:
disturbo ossessivo-compulsivo caratterizzato da preoccupazione intensa e persistente per uno o più difetti fisici percepiti come gravi, che agli altri risultano minimi o inesistenti. Questa percezione provoca disagio significativo e compromette il funzionamento quotidiano della persona.

Dipendenze tecnologiche:
si riferisce all’uso eccessivo, incontrollato e persistente di strumenti digitali (smartphone, social network, videogiochi ecc…). Questo tipo di uso può interferire con la vita quotidiana: relazioni, lavoro/studio, salute mentale, benessere generale. Può diventare una forma di dipendenza comportamentale, con effetti simili a quelli delle dipendenze da sostanze.

Effetto esca (o effetto decoy):
fenomeno per cui, aggiungendo una terza opzione a due alternative iniziali, i consumatori tendono a preferire questa nuova scelta, percependola come più vantaggiosa rispetto alle altre due.

Euristiche:
strategie cognitive rapide e intuitive, o “scorciatoie mentali”, che il cervello utilizza per prendere decisioni, formulare giudizi o trovare soluzioni di fronte a problemi complessi, informazioni incomplete o quando le risorse mentali disponibili sono ridotte.

Fallacia dello scommettitore:
bias cognitivo per cui si crede erroneamente che eventi casuali passati influenzino la probabilità di eventi futuri indipendenti. Ad esempio, una persona può pensare che dopo una serie di perdite o vincite, un risultato opposto sia “dovuto” o più probabile, pur essendo ogni evento statisticamente indipendente. Questo bias può favorire comportamenti di scommessa compulsiva, spingendo l’individuo a sottovalutare le probabilità reali e a continuare a giocare nella speranza che “prima o poi tocca a me”.

Gambling Addiction:
disturbo comportamentale caratterizzato da una persistente e ricorrente propensione al gioco d’azzardo, nonostante le conseguenze negative significative. Si manifesta con perdita di controllo, necessità di aumentare le puntate per ottenere gratificazione (tolleranza), irritabilità o disagio quando si tenta di ridurre o interrompere il gioco (astinenza).

Gaming Addiction:
disturbo comportamentale caratterizzato da un coinvolgimento persistente e ricorrente nei videogiochi, che comporta perdita di controllo e compromissione significativa della vita personale, familiare, sociale, scolastica o lavorativa.

Idealizzazione:
tendenza a percepire una persona attribuendole qualità perfette ed eccessivamente positive, mentre si minimizzano o ignorano difetti e aspetti della realtà oggettiva.

Illusione di controllo:
convinzione irrazionale di poter influenzare o controllare eventi che sono in realtà casuali o indipendenti, per esempio nelle scommesse, nel trading, nel gambling. Questo bias cognitivo favorisce la perseveranza in comportamenti rischiosi, alimentando la dipendenza e la perdita di controllo.

Information-Overload:
tendenza a cercare continuamente informazioni online, fino a provocare sovraccarico mentale e difficoltà nel prendere decisioni.

Meccanismi di difesa:
processi psichici automatici e inconsci messi in atto dall’Io per proteggere la mente da ansia, conflitti interni o stimoli esterni percepiti come minacciosi o intollerabili.

Net-Compulsions:
comportamento eccessivo e ripetuto verso attività online, considerato una sottocategoria della dipendenza da Internet e classificabile tra i disturbi del controllo degli impulsi.

Nomofobia:
acronimo di “no-mobile-phone phobia”; disturbo d’ansia caratterizzato da paura irrazionale e sproporzionata di rimanere separati dal proprio smartphone o senza connessione alla rete mobile, con reazioni simili a un attacco di panico.

Ossessione:
pensiero, impulso o immagine ricorrente e persistente che una persona percepisce come intrusivo e indesiderato, e che provoca marcata ansia o disagio. Chi ne soffre tenta ripetutamente di ignorare, sopprimere o neutralizzare questi contenuti mentali attraverso altri pensieri o azioni.

Perdita di anonimato:
situazione in cui un utente che si crede protetto da privacy, pseudonimi o anonimato online, perde questa protezione: può diventare identificabile, visibile, soggetto a giudizi e ricatti. In un contesto di relazioni virtuali, la perdita di anonimato aumenta la vulnerabilità dell’individuo.

Problem solving:
Processi cognitivi strutturati attraverso cui le persone identificano, analizzano e affrontano problemi in modo sistematico, valutando soluzioni possibili e scegliendo quelle più efficaci per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Razionalizzazione:
processo mentale attraverso cui una persona costruisce spiegazioni apparenti e logiche per giustificare comportamenti, pensieri o emozioni che in realtà nascondono motivazioni inconsce o irrazionali, allo scopo di ridurre ansia, disagio o conflitti interiori.

Recidiva:
ripresa di un comportamento indesiderato o problematico dopo un periodo di astinenza o controllo, dovuta a una complessa interazione di fattori psicologici e ambientali.

Regolazione emotiva:
capacità di riconoscere, modulare e gestire le proprie emozioni positive e negative attraverso processi cognitivi e comportamentali, adattandole al contesto.

Relazioni virtuali:
legami affettivi, sentimentali o sessuali che si sviluppano principalmente online. Possono essere caratterizzate da rapidità, intensità emotiva e idealizzazione, con assenza di contatto fisico e dipendenza dall’interazione digitale, comportando sia opportunità di connessione sia potenziali rischi.

Sensation seeking:
tendenza a ricercare esperienze nuove, complesse e intense, con una predisposizione a correre rischi fisici, sociali, legali o finanziari per il piacere derivante da tali esperienze.

Sexting:
invio o ricezione di contenuti sessuali tramite smartphone o piattaforme digitali. Può essere una forma di intimità digitale consensuale, ma può comportare anche dei rischi legati alla privacy e alla diffusione non desiderata del materiale oggetto dell’interazione.

Sextortion:
forma di ricatto sessuale online in cui una persona ottiene immagini, video o contenuti sessuali della vittima, consensuali o meno, e minaccia di diffonderli o usarli per ottenere denaro, favori, ulteriori contenuti o controllo. È una forma di abuso e manipolazione psicologica.

Shopping compulsivo:
tendenza ad effettuare acquisti ripetuti e difficili da controllare, spesso utilizzati per modulare emozioni come ansia, stress o solitudine. Può diventare un comportamento ritualizzato che genera conseguenze negative — debiti, senso di colpa, nascondere gli acquisti — configurandosi come una forma di dipendenza comportamentale.

Sistema della ricompensa:
circuito cerebrale che si attiva in risposta a stimoli piacevoli, rilasciando dopamina e favorendo motivazione, apprendimento e ripetizione dei comportamenti gratificanti. Nelle dipendenze comportamentali, la frequenza e l’immediatezza delle gratificazioni digitali possono amplificare i meccanismi di rinforzo, contribuendo allo sviluppo di comportamenti compulsivi.

Spazio sicuro:
ambiente protetto e non giudicante in cui la persona può esprimersi liberamente, sapendo di essere rispettata e tutelata. Si fonda su riservatezza, ascolto empatico e regole condivise, favorendo apertura emotiva, fiducia e condivisione autentica delle proprie esperienze.

Strategie di coping:
insieme di strategie psicologiche e comportamentali utilizzate per affrontare stress, emozioni negative o situazioni traumatiche. Può assumere forme adattative (come attività fisica o supporto sociale) o disfunzionali quando diventa un modo abituale di fuggire dalla realtà.

Tolleranza:
adattamento neurobiologico del sistema di ricompensa per cui l’esposizione ripetuta a stimoli gratificanti riduce la sensibilità dei recettori dopaminergici. Di conseguenza, la persona necessita di quantità o intensità maggiori dello stimolo per provare lo stesso livello di piacere o rinforzo.

Trading compulsivo:
pratica di trading online (compravendita di strumenti finanziari, azioni, criptovalute ecc.) eseguita in modo ripetitivo, impulsivo e difficile da controllare. Può portare a perdite economiche, stress e indebolimento del giudizio, assumendo caratteristiche simili alle dipendenze comportamentali.

Wishful thinking (pensiero desiderante):
bias cognitivo che porta a considerare qualcosa vero o probabile solo perché lo si desidera intensamente, trascurando dati oggettivi o valutazioni realistiche.