Riflessi Virtuali è un progetto innovativo finalizzato alla prevenzione e alla sensibilizzazione sulle nuove forme di dipendenza e sui comportamenti problematici legati all’uso delle tecnologie online, con particolare attenzione al gioco d’azzardo e all’utilizzo disfunzionale delle tecnologie digitali.
È realizzato dal Dipartimento di Psicologia e dal LABS – Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma, e finanziato e promosso da Fondazione TIM.
Il progetto è stato selezionato tra i vincitori della Call for IDEAs di Fondazione TIM, iniziativa nazionale dedicata a sostenere proposte che utilizzano la tecnologia in modo responsabile e inclusivo per generare impatto sociale. Riflessi Virtuali è stato valutato come uno dei progetti più innovativi nell’area Istruzione e Ricerca Scientifica.
Negli ultimi anni si è registrato un aumento importante delle dipendenze comportamentali, spesso difficili da riconoscere perché legate a strumenti e abitudini di uso quotidiano. L’isolamento della pandemia ha reso ancora più evidente la necessità di strumenti accessibili, non stigmatizzanti e scientificamente fondati.
Riflessi Virtuali nasce per rispondere a questa esigenza, promuovendo un uso consapevole e critico delle tecnologie e offrendo nuovi strumenti per riconoscere precocemente segnali di rischio, sia in sé stessə sia nelle persone vicine.
Il cuore dell’iniziativa è una piattaforma web interattiva, gratuita e aperta a tutti, che integra contenuti scientifici e tecnologie avanzate.
Attraverso specifiche tecnologie, le testimonianze reali vengono trasformate in video immersivi con avatar e scenari 3D.
Queste esperienze permettono a chi guarda di:
La piattaforma propone:
L’approccio è orientato alla prevenzione, alla riflessione e all’apprendimento esperienziale.
Riflessi Virtuali offre un ambiente digitale che accoglie e informa senza creare stigma, con contenuti accessibili anche a chi preferisce rimanere anonimo o vuole esplorare il tema con gradualità.
La piattaforma è pensata per tutte le persone interessate al tema delle dipendenze, con particolare attenzione a:
Grazie alla collaborazione con scuole, servizi pubblici e realtà territoriali, il progetto punta a raggiungere una comunità ampia e diversificata.
Riflessi Virtuali punta a generare un cambiamento significativo nel modo in cui affrontiamo le nuove dipendenze, offrendo strumenti concreti di conoscenza, consapevolezza e orientamento.
Il progetto mira innanzitutto a rafforzare la consapevolezza pubblica, aiutando persone di tutte le età a riconoscere che le dipendenze comportamentali possono svilupparsi in modo graduale e spesso invisibile. Grazie ai contenuti immersivi e interattivi, la piattaforma facilita una comprensione più immediata e accessibile del fenomeno.
Un altro obiettivo è potenziare la capacità di individuare i segnali di rischio, sia in sé stessə sia nelle persone vicine. Gli strumenti presenti sulla piattaforma — questionari, materiali informativi e percorsi guidati — aiutano a osservare con maggiore chiarezza il proprio rapporto con la tecnologia e a cogliere eventuali situazioni critiche.
Riflessi Virtuali vuole anche semplificare l’accesso a informazioni e servizi qualificati, offrendo indicazioni chiare e risorse affidabili per chi desidera chiedere aiuto o approfondire. In questo modo, si riduce la distanza tra il bisogno e la possibilità di attivare un supporto adeguato.
Allo stesso tempo, il progetto promuove una cultura digitale più funzionale, inclusiva e responsabile, favorendo un uso consapevole della tecnologia e contrastando lo stigma che spesso accompagna le dipendenze.
La piattaforma è progettata per crescere nel tempo: nuovi contenuti, aggiornamenti e ulteriori strumenti permetteranno a Riflessi Virtuali di diventare un punto di riferimento stabile per la prevenzione e l’educazione sulle dipendenze comportamentali, accessibile e utile per tutta la comunità.
https://vimeo.com/1143038724
Riflessi Virtuali nasce dall’incontro tra competenze scientifiche, tecniche e creative. A guidarlo è un gruppo multidisciplinare che unisce ricerca psicologica, tecnologie immersive e produzione audiovisiva, lavorando insieme per trasformare la prevenzione in un’esperienza nuova, coinvolgente e accessibile.
Laboratorio di Psicologia Sperimentale Applicata
Il Laboratorio di Psicologia Sperimentale Applicata è il capofila del progetto Riflessi Virtuali e ne rappresenta il fondamento teorico e metodologico. Da anni impegnato nello studio delle dipendenze comportamentali e dell’interazione tra individuo e tecnologia, integra ricerca sperimentale, valutazione psicologica e progettazione di interventi evidence-based.
Il Team del laboratorio ha definito l’impianto scientifico del progetto – obiettivi, metodologia e criteri di validazione – analizzando testimonianze e materiali clinici secondo parametri rigorosi e traducendo i risultati della ricerca in strumenti digitali innovativi. Questionari, strumenti di autovalutazione e percorsi interattivi sono stati progettati sulla base della letteratura internazionale e dell’esperienza maturata in contesti ad alta complessità sociale.
Il Laboratorio cura inoltre la valutazione dell’impatto e il monitoraggio dell’efficacia della piattaforma, garantendo coerenza scientifica, prevenzione primaria e attenzione al riconoscimento precoce dei segnali di rischio. In questo modo, Riflessi Virtuali si configura come un progetto tecnologicamente innovativo ma solidamente fondato sul piano scientifico e orientato al cambiamento sociale.
Il team porta con sé anni di esperienza nella ricerca sulle dipendenze, nella valutazione psicologica e nella progettazione di strumenti innovativi di prevenzione e formazione.
LABS – Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo
Il contributo del LABS aggiunge al progetto una dimensione creativa e tecnologica unica: dalla produzione audiovisiva in 4K alla costruzione di ambienti digitali e avatar 3D, fino alla cura del linguaggio visivo. Un sapere che dà forma alle storie, amplifica le emozioni e rende l’esperienza immersiva davvero trasformativa, ampliandolo e sviluppandolo in modo organico e istituzionale.
Il contributo del LABS – Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo
Il LABS – Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo della Sapienza Università di Roma ha curato l’intera progettazione tecnica, artistica e produttiva della serie The Platform, assumendo un ruolo centrale nella trasformazione dei contenuti scientifici in un’esperienza audiovisiva immersiva, accessibile e di forte impatto emotivo.
Nel corso di 18 mesi di lavoro, il LABS ha accompagnato il progetto in tutte le sue fasi: dalla scrittura alla realizzazione, dalla sperimentazione tecnologica alla finalizzazione dei contenuti, integrando linguaggi audiovisivi avanzati con le esigenze di divulgazione scientifica e prevenzione.
Il processo di lavoro è iniziato con l’analisi approfondita delle interviste, testimonianze e materiali clinici raccolti su casi reali di dipendenza digitale. Questo patrimonio di dati è stato rielaborato dal LABS in chiave narrativa, dando origine ai personaggi e alle dinamiche della serie, costruiti per rappresentare diverse tipologie di comportamenti problematici legati all’uso delle tecnologie online. La scrittura delle sei puntate ha così preso forma come un lavoro di traduzione: dai dati scientifici alle storie, dalle dinamiche psicologiche alle azioni sceniche, mantenendo rigore, rispetto e autenticità.
Parallelamente alla scrittura, il LABS ha progettato l’intero impianto visivo e simbolico della serie. La scelta del Cilindro hi-tech nel deserto come spazio narrativo nasce da una riflessione condivisa sul rapporto tra tecnologia, controllo e vulnerabilità: un ambiente trasparente, reattivo e ipertecnologico, pensato non solo come scenografia ma come vero e proprio dispositivo narrativo capace di amplificare emozioni, conflitti interiori e comportamenti. Nella seconda parte della serie, la dissoluzione del Cilindro e il passaggio al deserto reale segnano visivamente e simbolicamente l’emergere dei traumi e delle fragilità che la tecnologia aveva fino a quel momento schermato.
Dal punto di vista tecnico, il LABS ha realizzato The Platform utilizzando tecnologie di virtual production all’avanguardia: Unreal Engine 5, LED Wall, ambienti virtuali e motion capture. La tecnica del Motion Capture è stata centrale nella messa in scena, consentendo di tradurre le performance degli attori in avatar digitali espressivi e credibili, capaci di restituire posture, micro-movimenti e stati emotivi complessi. Questo approccio ha permesso di coniugare realismo psicologico e astrazione visiva, offrendo allo spettatore un’esperienza immersiva che rafforza il coinvolgimento empatico senza esporre direttamente le testimonianze reali.
Le fasi di ripresa, registrazione audio, montaggio, compositing e finalizzazione sono state curate internamente dal LABS, garantendo coerenza stilistica e controllo artistico sull’intero processo. Il lavoro di post-produzione ha integrato ambienti digitali, effetti visivi e suono in modo funzionale alla narrazione, utilizzando il linguaggio della tecnologia non come semplice estetica, ma come strumento di racconto e comprensione.
Il contributo del LABS è stato reso possibile da un team multidisciplinare che ha lavorato in stretta sinergia:
Attori della Serie: Elena Vanni, Eleonora Pace, Marco, Selvatico, Marco Te, Alice Bonelli, Alessandra Arcangeli
Performer Motion Capture: Alice Bonelli, Aurelio Sapuppo, Gabriel Grandelli.
Le voci di Andrea Bellini e Clara Moretti sono di: Aurelio Sapuppo e Elena Vanni
Grazie a questa integrazione di competenze tecniche, artistiche e scientifiche, The Platform diventa un elemento chiave di Riflessi Virtuali: non solo una webserie, ma uno strumento di prevenzione e sensibilizzazione capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni. Il lavoro del LABS dimostra come la tecnologia, se utilizzata in modo consapevole e responsabile, possa trasformarsi da possibile fattore di rischio a potente mezzo di comprensione, empatia e cambiamento.