The Platform

La Storia

Cinque ragazzi con diverse forme di dipendenza tecnologica vengono scelti per partecipare a The Platform: un trattamento terapeutico sperimentale camuffato da reality show. Vengono così catapultati nel cuore del deserto e rinchiusi in un gigantesco Cilindro hi-tech, totalmente trasparente, la cui superficie biometrica permette di accedere alla rete semplicemente sfiorandola.

Costantemente osservati dal pubblico e dalla psicologa Clara Moretti, i ragazzi devono affrontare le proprie ossessioni, in un luogo dove la tecnologia non è più un rifugio ma uno specchio. Le pareti del Cilindro riflettono le loro compulsioni, amplificano ogni crepa interiore e mostrano al mondo le loro crisi.

Finché, all’improvviso, il Cilindro svanisce.
Scompare nel nulla. Niente più pareti trasparenti, niente più Internet, nessun filtro a proteggerli dal sole cocente del deserto. Ora sono esposti, vulnerabili e, per sopravvivere, possono contare solo sul reciproco sostegno.

È l’inizio di un viaggio che li porterà ad affrontare i fantasmi del loro passato e i demoni del loro presente. Riusciranno a scoprire cosa si nasconde veramente dietro le loro dipendenze e a (ri)trovare loro stessi?

I concorrenti

Cinzia

Ha 35 anni e vive da anni in un ciclo di dipendenze che cambiano forma, ma non sostanza. Ogni volta che tenta di liberarsene, la sua mente trova un’altra via per tenerla prigioniera. Lo shopping online è oggi l’incarnazione della sua compulsività. Dietro ogni carrello pieno si nasconde lo stesso copione di sempre: il brivido del click, la promessa di sollievo… che svanisce rapidamente, spingendola a ripetere il comportamento in una coazione che non le darà mai la pace che cerca. In The Platform, per la prima volta, questo ciclo si interrompe: Cinzia deve affrontare cosa accade quando non può più rifugiarsi nella sua prossima dipendenza.

Daniele

Ha 42 anni ed ha iniziato a giocare d’azzardo da ragazzino, scambiando l’adrenalina delle prime piccole vincite per un talento speciale. Il gioco è diventato il suo modo di evadere dalle frustrazioni quotidiane, una fonte di emozione costante che lo ha spinto a puntate sempre più alte. Quando ha provato a smettere, è passato al trading online, convinto che fosse diverso...ma si sbagliava. Vive in un ciclo di perdite, bugie e sensi di colpa che hanno distrutto la sua vita e logorato i suoi rapporti interpersonali. In The Platform, dove il rischio è alterato, deve capire cosa cerca davvero...

Marta

Ha 25 anni ed è cresciuta in un ambiente dove “essere perfetta” valeva più che “essere se stessa”. Questo l’ha portata a sviluppare una forte dipendenza dalle relazioni online. Sui social Marta sa cosa dire, come mostrarsi, come controllare ogni dettaglio; offline si sente goffa, esposta, vulnerabile. Nei mondi digitali si sposa, si innamora, viene riconosciuta. Nella vita di tutti i giorni piomba nel panico: senza connessione, senza filtri, Marta si sente nuda. Ha bisogno del digitale per regolare emozioni che nella realtà non sa ancora gestire.

Lorenzo

Ha 27 anni ed è dipendente da cybersex. Lorenzo ha scoperto la pornografia online dopo un’umiliazione adolescenziale che gli ha lasciato addosso vergogna e sfiducia nelle relazioni reali. Nel cybersex trova controllo, piacere immediato e soprattutto assenza di giudizio. È il suo rifugio quando si sente rifiutato o inadeguato. La pornografia è diventata un’abitudine meccanica, un rituale per calmare tensione, ansia e solitudine. Offline, Lorenzo fatica a esporsi, a provare, a rischiare: preferisce restare nel comfort del digitale. In The Platform, dovrà fare i conti con quella distanza che ha creato tra sé e gli altri.

Vel

Ha 25 anni ed ha una dipendenza da online gaming. Nel mondo virtuale è forte e rispettata. Offline, invece, si percepisce fragile e fuori posto. Per lei il gioco non è solo un passatempo, ma un anestetico emotivo, un luogo dove può smettere di sentire la mancanza e l’ansia. Quando anche il suo avatar fallisce, Vel crolla e ha delle violente crisi in cui scoppia tutta la sua rabbia e la sua frustrazione. In The Platform, Vel si troverà ad affrontare la battaglia più importante: quella contro i suoi demoni interiori.

In studio

Clara Moretti

Ha 36 anni ed è una psicologa specializzata nel trattamento delle dipendenze tecnologiche. Con il regista Mario Bianchi ha creato The Platform: un’esperienza in cui la tecnologia non è più un rifugio per chi ne è dipendente, ma uno specchio: un luogo dove guardarsi dentro senza filtri né vie di fuga. Clara osserva e interpreta con lucidità clinica ciò che accade nel Cilindro. Analizza i comportamenti dei concorrenti, ne scompone i meccanismi, li restituisce al pubblico in modo chiaro e rispettoso. È la voce che dà senso alle loro crisi, alle loro ricadute, ai loro silenzi. Per lei, The Platform è molto più di un reality: è la possibilità di verificare se la stessa tecnologia che alimenta la dipendenza possa diventare uno strumento terapeutico, un passaggio obbligato verso un rapporto più consapevole con il mondo digitale.

Andrea Bellini

Ha 33 anni ed è il presentatore di ThePlatform. Elegante, carismatico, sorridente: Andrea appare sempre padrone della scena. Dietro il tono morbido c’è la fermezza di un conduttore che sa valorizzare i propri ospiti, nonché orchestrare tensioni, emozioni e colpi di scena.